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Metafile di: Il mondo di Mobius |
data |
2006-11-01 |
autore |
Gianfranco Novo |
titolo |
Il mondo di Mobius |
genere |
Politica |
contatore |
916 |
| Il mondo di Mobius |
Prendiamo una striscia di carta lunga e stretta e tracciamo delle linee rosse su una faccia e altre, blu, sull'altra.
Poi incolliamo i lati stretti fra di loro in modo da formare un anello, un anello come quelli che si facevano una volta per costruire le code degli aquiloni.
Un anello-aquilone che sta su, solo perché tenuto saldamente dal filo del linguaggio.
Chi si trova sulla superficie con le linee rosse penserà che ciò che è rosso è reale e ciò che non è rosso non lo è. E se la fantasia, per qualche strano ricordo ancestrale o perché il linguaggio induce a fare collegamenti non ancorati alla realtà, gli suggerisce la parola blu, egli dirà: rosso è, blu non è.
Oppure, se la realtà in cui vive lo ha portato a sviluppare una logica dualistica: rosso è vero, blu è falso.
Dalla forma dell'oggetto che vi ho descritto, verrebbe spontaneo definire interna una delle due superfici e esterna l'altra, ma per le imperscrutabili ragioni della logica umana, le distinguerò con le parole sinistra e destra
Naturalmente chi sta sulla superficie destra penserà che la realtà sia diametralmente opposta, mi si consenta l'espressione, a quello che pensano coloro che stanno sulla superficie sinistra.
Comunque sull'anello-aquilone è tutto molto semplice, i due mondi sono separati e, in entrambi, ciò che è vero, è vero e ciò che è falso, è falso.
Tuttavia un giorno il filo del linguaggio si spezza e ne esce una frase del tipo il linguaggio non può parlare di sé.
Questo è come un terremoto nel tranquillo mondo delle certezze separate e dopo il terremoto niente è più come prima: se si parte dalla superficie delle linee rosse, dove ciò che è rosso, è (rosso), e si va sempre verso occidente, ci si trova all'improvviso in un mondo dove ciò che non è rosso, è (blu).
La logica dualistica del o è vero, o è falso ma anche quella del o è buono, o è cattivo non è più in grado di spiegare la realtà: non esiste più una verità oggettiva.
Impossibile? No, è tutto molto semplice, un bambino ha riparato l'anello rotto dell'aquilone invertendo le due superfici, collegando cioè la superficie rossa con la blu (e viceversa), ora il mondo è un nastro di Möbius cioè un'unica superficie da condividere.
Un mondo dove la logica dualistica non è più in grado di spiegare la realtà.
Sarà meglio o peggio? Non so fate voi, non c'è più la certezza della Verità, ma neppure alcunché che giustifichi una guerra preventiva.
Padova 2005-11-01 Gianfranco Novo
A proposito di Möbius...
Perché un pollo attraversa la striscia di Möbius?
Per raggiungere l'altro lato.
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